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mercoledì 6 marzo 2013

Robot.txt Generator Tool

Un ottimo tool per creare file robot.txt personalizzati secondo le esigenze e con un ottima spiegazione:

http://www.mcanerin.com/EN/search-engine/robots-txt.asp


venerdì 22 febbraio 2013

Redirect Dominio con Enom e Blogger


Se avete comprato un dominio direttamente dal pannello di amministrazione di blogger e volete cambiarlo impostando anche un redirect dal vecchio al nuovo, ecco in breve la procedura.

Intanto comprate un nuovo dominio. Io ho usato http://www.enom.com/ che è lo stesso che utilizza google.
Nel pannello di controllo del dominio, alla voce host records, ho impostato i campi così:

www – CNAME(Alias) – ghs.google.com
@ - A (Address) – 216.239.32.21
@ - A (Address) – 216.239.34.21
@ - A (Address) – 216.239.36.21
@ - A (Address) – 216.239.38.21
* - A (Address) – 216.239.32.21

Poi ho aggiunto un campo che ho trovato nel pannello di amministrazione di blogger, sotto impostazioni, quando inserisco il nome del mio nuovo dominio. Se cambio il nome dal vecchio al nuovo, mi dice che non riesce a trovare una voce e vi indica come deve chiamarsi e che valore deve contenere. Sono caratteri senza alcun senso, come se fosse un id univoco.

Una volta impostato questo, il nuovo dominio è già funzionante.

Manca il redirect.

Per accedere al corretto pannello di controllo del dominio registrato tramite google, bisogna accedere a Google Apps For Business, http://www.google.com/intl/it/enterprise/apps/business/, dove ci sono alcune impostazioni del dominio. Da qui accedere alle impostazioni del dominio del sito in cui è realmente stato registrato. Generalmente enom, ma credo che google ne utilizzi anche un altro. Credo che si possa anche accedere direttamente ad enom da qui http://manage.exabytes.com/ .
Qui troverete una pagina con gli host records. Semplicemente vanno aggiunti i record @ e www con l’indirizzo del nuovo sito e come tipo URL REDIRECT.
Ad esempio:
@ - http://www.nuovodominio.it – URLREDIRECT
www - http://www.nuovodominio.it - URLREDIRECT

Io non potevo cancellare quelli impostati da google, che sono praticamente gli stessi di quelli scritti sopra. In questo caso ho rinominato gli HostName esistenti chiamandoli con lettere alfabetiche a caso e, importante, ho impostato i RecvordType a TEXT.

Fine.

martedì 30 ottobre 2012

Registrazione al sito tramite Google Login

Ottenere informazioni da Google per la registrazione degli utenti al nostro sito è una pratica abbastanza facile. Io personalmente ci ho sbattuto la testa per un giorno, perché cercando su internet ho trovato migliaia di versioni, una più complicata dell'altra. Qualcuno aveva persino consigliato di scaricare l'intera libreria SDK di google per C#, da ben 27 mega! Altri rispondevano con cose quasi surreali, o con pezzi di codice palesemente errati.
Ovviamente quello che leggerete qui è una sintesi, e va adattata alle vostre esigenze. Vi riporterò i link della documentazione ufficiale che in ogni caso vi conviene leggere.

Il succo del succo è questo: registrate una nuova applicazione nella Google Api Console, inserendo un vostro dominio (anche localhost per provare) e il percorso della pagina che riceverà i dati da Google.
Creare un link in una vostra pagina con un indirizzo particolare che scriverò sotto.
Tramite questo link google chiederà le autorizzazioni all'utente e vi ritornerà (alla pagina che avete impostato) un token.
Prendete quindi questo token e tramite una chiamata al webservice di Google otterrete le informazioni dell'utente. 

Prima di tutto dovete registrare una nuova applicazione nelle Google Api Console, e cominciare a leggere i link della documentazione ufficiale:

<%--
First of ALL: Register an Application on Google Api Console
GOOGLE API CONSOLE:

DESCRIZIONE IN GENERALE:

DESCRIZIONE PER IL LOGIN:
 --%>

Poi è la volta del link.

<%-- Qui alcune informazioni sui parametri da passare che comporranno il link
First: Click to connect to google
        
response_type = Determines if the Google Authorization Server returns an authorization code, or an opaque access token.
client_id     = Indicates the client that is making the request. The value passed in this parameter must exactly match the value shown in the APIs Console.
redirect_uri  = Determines where the response is sent. The value of this parameter must exactly match one of the values registered in the APIs Console (including the http or https schemes, case, and trailing '/').
scope         = Indicates the Google API access your application is requesting. The values passed in this parameter inform the consent page shown to the user. There is an inverse relationship between the number of permissions requested and the likelihood of obtaining user consent.
state         = This optional parameter indicates any state which may be useful to your application upon receipt of the response. The Google Authorization Server roundtrips this parameter, so your application receives the same value it sent. Possible uses include redirecting the user to the correct resource in your site, nonces, and cross-site-request-forgery mitigations.
 --%>

Il link sarà del tipo:
Login con Google

Leggete bene a cosa servono tutti questi parametri e notate che lo scope deve essere decodificato correttamente. 
userinfo.email vi permette di ricevere le informazioni sull'email oltre a quelle del profilo ottenute da userinfo.profile.

In questo caso il link è sulla pagina LoginGoogle.aspx e il redirect è sulla stessa pagina. Quindi Google  invierà il token in querystring alla stessa pagina.

Poi è la volta della chiamata al webservice. Magari sarà in un'altra pagina, in ogni caso deve essere solo un esempio da adattare. Mi sono aiutato con JQuery e ho scritto nei commenti tutti i valori che ritorna google. Utilizzate i valori che vi ritorna per le vostre esigenze.
Il token è preso dalla querystring con la funzione che c'è all'inizio dello script e non con Request.Querystring in JS come scrivono in molti!

<%--    
Second: Click to get the Token from querystring and connect again to google to request user information.
--%>

       <script type="text/javascript" src="http://ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/1.3/jquery.min.js"></script>

        <script language="javascript" type="text/javascript">

        // First, parse the query string (In Js does not exists Request.QueryString!)
        var params = {}, queryString = location.hash.substring(1),
            regex = /([^&=]+)=([^&]*)/g, m;
        while (m = regex.exec(queryString)) {
          params[decodeURIComponent(m[1])] = decodeURIComponent(m[2]);
        }

        //All that returns Google
        var token = params['access_token'];         //access token to your application if the user grants your application the permissions it requested
        var state = params['state'];                //If the state parameter was included in the request, then it is also included in the response.
        var token_type = params['token_type'];      // kind of token that is being returned
        var expires_in = params['expires_in'];      //lifetime of the token in seconds

        //Call Google Webservice
        $(document).ready(function () {

            $.ajax({
                type: "GET",
                url: "https://www.googleapis.com/oauth2/v1/userinfo?access_token=" + token,
                crossDomain: true,
                contentType: "application/json; charset=utf-8",
                dataType: "json",
                //async: false,
                success: function (result) {

                    var id = result.id;                             //The value of this field is an immutable identifier for the logged-in user, and may be used when creating and managing user sessions in your application. This identifier is the same regardless of the client_id. This provides the ability to correlate profile information across multiple applications in the same organization. The value of this field is the same as the value of the userid field returned by the TokenInfo endpoint.
                    var email = result.email;                       //The email address of the logged in user
                    var verified_email = result.verified_email;     //A flag that indicates whether or not Google has been able to verify the email address.
                    var name = result.name;                         //The full name of the logged in user
                    var given_name = result.given_name;             //The first name of the logged in user
                    var family_name = result.family_name;           //The last name of the logged in user
                    var picture = result.picture;                   //The URL to the user's profile picture. If the user has no public profile, this field is not included.
                    var locale = result.locale;                     //The user's registered locale. If the user has no public profile, this field is not included.
                    var timezone = result.timezone;                 //The default timezone of the logged in user
                    var gender = result.gender;                     //The gender of the logged in user (other|female|male)

                    alert(gender);

                    //$('#txtCheckUsername').val(result.d);

                },
                error: function (result) {
                    alert('Error...');
                }
            });


        });

        </script>

       

sabato 14 agosto 2010

[TUTORIAL] - Immagini RGB e CYMK in pagine Web

Chi come me ha a che fare con pagine web, nel senso che le realizza, ci lavora o quant'altro, potrà imbattersi nel problema che un'immagine venga visualizzata correttamente in qualunque (o quasi) browser tranne che su Explorer (e chissà perchè i problemi li ha sempre la casa Microsoft).
Beh, il consiglio è di controllare il metodo colore dell'immagine con Photoshop: se l'immagine non è in formato RGB ma in formato CMYK, la foto verrà comunque aperta e visualizzata in locale o in browser come Chrome, Firefox, Opera, ma non verrrà interpretata dal browser Explorer.
Perderete quindi non so quanto tempo a cercare di capire il perchè di questo strano mistero.

martedì 10 agosto 2010

[TUTORIAL] - Sitemap completa per Blogger, Blogspot e Google Strumenti per i Webmaster


Per una corretta e soprattutto COMPLETA SITEMAP su Google Strumenti per i Webmaster: 

registrate se non l'avete ancora fatto il vostro sito su google strumenti per i webmaster
selezionatelo e una volta andati in dashboard - configurazione sito - sitemap, cliccate su Invia una Sitemap e scrivete 

atom.xml?max-results=500&start-index=1

questa va benissimo se avete fino a 500 post. 
Se ne avete di più aggiungetene un'altra del tipo

atom.xml?max-results=500&start-index=501

Potreste anche aggiungerne solo una, la prima, aumentando il numero 500, 
ma in questo modo appesantireste la Sitemap.

mercoledì 1 aprile 2009

[TUTORIAL] [LINK] Set di Caratteri e codifica lingua HTML

Affinchè caratteri particolari come lettere accentate, simboli, etc vengano interpretate correttamente dai browser, dobbiamo aggiungere sempre un meta tag tra i tag HEAD del codice HTML in base alla lingua che stiamo utilizzando in quella pagina.
Nel caso dell'alfabeto italiano quindi il tag giusto da inserire è
<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=windows-1252" />
oppure
<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=iso-8859-1">
in particolare quest'ultimo è quello di Default in Dreamweaver dopo aver selezionato il Set di Caratteri Europei (Modifica -> Preferenze -> Nuovo documento -> Codifica Predefinita -> Europa Occidentale)
Rimando al link della Microsoft per la lista completa di tutti i SET DI CARATTERI e le rispettive CODIFICHE.

martedì 4 novembre 2008

Visualizzare TUTTI i post del blog di BLOGSPOT

Per visualizzare TUTTI i post inseriti sul proprio blog, sostituire a "nome_blog" il nome del proprio blog e ad "N" un numero che sarà sicuramente maggiore dei post inseriti (ad esempio 1000).

http://nome_blog.blogspot.com/search?max-results=N

lunedì 27 ottobre 2008

[TUTORIAL] - Inserire Google AdSense tra i Post di Blogspot

Per inserire automaticamente AdSense all'inizio o alla fine del post è necessario copiarne il codice dentro il template, ma non è possibile farlo così come viene fornito da Google, bisogna prima modificarlo per farlo aderire allo standard XML usato da Blogger per i suoi template. Per farlo, generiamo il codice HTML da AdSense e utilizziamo PARSE EDITOR per trasformare in ASCII i tag HTML.

Incolliamo il codice AdSense e clicchiamo su Parse in fondo alla pagina, per ottenere il codice che utilizzeremo dentro il template.

L'utilizzo di questo strumento non viola i termini del contratto di AdSense, che prevede di non modificare il codice html degli annunci: infatti stiamo solo indicando alcuni caratteri con una "terminologia diversa", ma il risultato finale sarà lo stesso.

Quest'operazione si rende necessaria, ripeto, per far cambiate il codice XHTML di AdSense in codice XML usato da Blogger.

Inserire AdSense tra il titolo e il post

Una volta modificato il codice di AdSense come spiegato sopra, andate in Layout->Modifica HTML e, dopo aver selezionato "Espandi i modelli widget", cercate nel template la seguente riga di codice:

<div class='post-body'

e subito sopra incollategli il codice generato prima. Se volete, come nel mio caso, mostrare la pubblicità solo se viene visualizzato il singolo post e non sempre, dovrete racchiudere il codice modificato di AdSense tra le righe evidenziate in rosso:

<b:if cond='data:blog.pageType == &quot;item&quot;'>
<p>
Codice AdSense modificato
</p>
</b:if>

E inserirlo sempre nel punto indicato sopra. Salvate e visualizzate il blog.

Inserire AdSense alla fine del post prima dei commenti

Generate il codice AdSense e modificatelo come sopra, aggiungendo se volete le righe in rosso, ma inseritelo nel template dopo la seguente riga:

<p><data:post.body/></p>

Fatto!

Fonte: link